| Marcello 的个人资料Arte negli occhi照片日志列表 | 帮助 |
|
10月29日 Arte Concettuale e GestualeMarcello Cicchini
ARTE CONCETTUALE E GESTUALE
A cura di Isabella Convertino - Critico d'Arte - Galleria Modigliani Milano.
Magnolia - 50x70 cm - Acrilico su tela. Lavanda - 50x100 cm - Acrilico su tela.
L’Artista Marcello Cicchini nasce a La Plata, Argentina nel 1965. Si trasferisce in Italia all’età di 24 anni con il desiderio di scoprire una realtà diversa che potesse in qualche modo stimolare la sua capacità creativa. È un artista dal temperamento inquieto e poliedrico, con il desiderio inconscio di esternare le proprie emozioni, gli stadi d’animo e le memorie dell’infanzia, attraverso la pittura e la forza del colore. Possiamo dire dunque che diventa un valido artista per necessità interiore, poiché dentro il suo Io è in atto una rivoluzione creativa e spontanea che non passa sotto analisi psicologica. L’arte di Marcello Cicchini deriva da una trasformazione della forma, ancor prima di diventare astrattismo, pertanto arte concettuale e gestuale. L’artista segue una poetica costantemente aggiornata da una ansietà formale costruttiva di ordine linguistico. Non a caso è in grado di sperimentare forme e tecniche sempre diverse su una tela che diviene per lui un grande spazio nel quale creare, immaginare se stesso e rivoluzionare gli schemi esistenziali e la regola. Le grandi dimensioni delle tele, evidenziano questo suo desiderio costruttivo e compositivo, rendendolo partecipe di quell’attimo in cui egli genera l’opera. Consideriamo Marcello Cicchini un seguace dell’Arte Concettuale dove si attua una sorta di de materializzazione delle opere, che comunque non condurrà quasi mai alla totale cancellazione del visibile. L’artista tende ad affermare il valore dell’idea come prevalente e quindi l’importanza del processo mentale della realizzazione di un’opera d’arte. Gillo Dorfles, autore di numerosi saggi di estetica, definisce l’Arte Concettuale come “corrente squisitamente mentale, di ricerca intellettuale, speculativa il cui fine è soprattutto disgiungere ad una realizzazione poetica più che quello di incarnarsi in un preciso embrione formale, tangibile e decisamente fruibile percettivamente. Sicché anche alcune forme in cui l’elemento percettivo è particolarmente evidente, danno più peso alla ricerca dei meccanismi messi in moto dall’impatto percettivo che alla realizzazione fattuale degli stessi”. Infatti nelle opere di Cicchini prevale una sorta di energia positiva generatrice di tutto, dove il colore è luce, la forma è una derivante del suo pensiero, talvolta inquieto, talvolta romantico, arricchito con tocchi fantastici e surreali, in atmosfere dense di colore e di contrasti. L’artista adotta il linguaggio della cosiddetta poetica del gesto, abbandonando quasi i valori della razionalità e della regola geometrica. Quindi, il gesto, anche violentemente espresso sulla tela, istintivo e fulmineo, il valore del segno il senso del materico, sono le componenti principali della sua arte. La pittura d’azione di Cicchini, presuppone che il colore e la mano dell’artista si uniscano per dare vita ad opere in cui prevale l’istinto immediato. L’artista concepisce il quadro come un mezzo di conoscenza, come il luogo in cui tradurre in immagine la propria volontà di esistere e di raccontarsi. Infatti, per portare a galla verità celate negli anfratti più reconditi dell’animo. Marcello si affida al proprio istinto motorio e invade la tela con una sequenza di gesti da cui scaturiscono motivi concettuali con un risalto molto vario: tracciati di linee spesse organizzate in maniera casuale, composizioni originali, ispirate alla natura e caratterizzanti il suo mondo interiore, ciò che lui immagina vivere dentro di se e desidera ascoltare al di fuori da ogni realtà attraverso i colori dell’arte. L’aspetto del quadro è il riflesso del processo esecutivo dell’artista. Questo rappresenta un dato che rivela un certo rapporto con l’automatismo psichico dei surrealisti, anche se la pittura gestuale intende andare oltre, in quanto si sovrappone una forte componente esistenziale. L’artista argentino ha bisogno di grandi spazi, non intende ridurre la forza creativa nel suo interiore, è fondamentale rappresentare l’immediatezza fantastica del suo essere, semplicemente con la materia del pigmento. Tutto ciò gli è utile per confrontarsi con la realtà, per misurare le proprie capacità artistiche e scoprirsi sempre di più, per giungere poi alla definizione di se stesso, come artista e come uomo, attraverso uno stile di Vita.
Dott.ssa Arch. Isabella Convertino.
引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://marcellocicchiniart.spaces.live.com/blog/cns!5909174C538932F1!949.trak 引用此项的网络日志
|
|
|