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    April 25

    Terremoti.

    Ciao, sono Marcello.

    Per creare fuori dobbiamo creare dentro. Prima dentro, anzi... solo dentro. Non sono i terremoti che fanno male a le persone. Le persone si fanno male sotto le loro strutture rigide, quando queste crollano in seguito ad un terremoto. Avendo flessibilita' e non rigidita', avendo piu' spazio senza un "tetto", la vita e' perfetta. Il "tetto" sono le nostre definizioni, preconcetti, la mania di etichettare ogni cosa come buona o cattiva. Arrivano i "terremoti", prima o dopo, a noi anche. La normalita' alla quale eravamo abituati crolla. Crollano le convinzioni che reggono pesi enormi. E bisogna ricominciare. Flessibili si diventa guardando cio' che c'e' dentro e fuori senza il "no", senza etichette, senza volere per forza capire cercando di definire o "strutturare" cio' che e'. Cio' che e', e' quello che e'. Non e' ne buono ne cattivo.

    Non e' importante il "cosa" facciamo ma il "come" lo facciamo. Quel "come" lo ripetiamo automaticamente per ogni "cosa" che facciamo. Per creare non bisogna aggiungere nuovi pensieri ma togliere i pensieri. E' questo che bisogna fare. Mi correggo, non e' un "fare" ma e' permettere che lo spazio si espanda libero dentro. Perche' la mente ci porta sempre dove siamo gia' stati ma l'atto creativo avviene quando i pensieri non intervengono con la loro fretta. E si crea lo spazio per le nuove invenzioni.

    Marcello Cicchini - Aprile/2009

     

    March 26

    Vivere l'Adesso

    "Vivere l'Adesso"

    Marcello Cicchini - 328 1788914

    marcello.cicchini@yahoo.it

     

    La vita è sempre stata e sempre sarà adesso.

     

    Vivere l’adesso è vivere allineato col flusso della vita.

    L’adesso e la vita sono in sostanza la stessa cosa quindi “vivere l’adesso” è ESSERE.

    Nell’adesso non siamo influenzati dal passato o dal futuro, comunque non siamo privi dalla capacità di programmare il futuro o di considerare esperienze vissute.

    Coincidenze meravigliose ci verranno incontro, la lotta cessa, la vita fluisce tranquilla.

    Amore, pace, perdono, gratitudine, quiete, coscienza, spazio… sono qualità naturali che emergono soltanto quando abitiamo l’adesso.

    Lo scopo della vita è vivere.

     

    Nel corso del seminario impareremo:

    Come “osservare” le emozioni interiori, i pensieri.

    Perderanno assolutamente forza in noi: Sensi di colpa, rabbia, pentimenti, mancanza di perdono riguardanti il passato. Ansia, insicurezza, impazienza, incertezza riguardanti il futuro.

    Sciogliere blocchi emozionali  e “dolori” dal passato che condizionano la nostra vita.

    Come osservare e inibire i comportamenti dell’Ego, cioè il vero creatore di problemi.

    Come vivere le emozioni osservandole. Osservare l’emozione senza giudicarla (buona o cattiva) ci permette di trascendere quell’emozione, l’emozione ci attraversa e ci arricchisce. In questo modo non abbiamo bisogno di ripetere gli stessi errori all’infinito.

     

     

    Lunedì 30 marzo il seminario sarà presentato a Termoli, via Corsica 180 alle 20,30 

    Il seminario si svolgerà Domenica 5 aprile dalle 15,30 alle 20,00

    Costo promozione € 10,00 a persona

    Per info: Marcello 328-1788914       Alberto 329-9526075

     

     

    Questi sono alcuni potenti testi che vi consiglio:

     

    Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach - Bur

    Il potere di adesso - Eckhart Tolle - Armenia edizioni

    Ramtha - Dio in te - Mondadori

    Un corso in miracoli - Fondation for inner peace - Armenia edizioni

    Dio su una harley - Joan Brady - Sonzogno edizioni

    May 27

    OPERE DI FEDE

     

    Dark Side - (IT) - strip

    Io sono…

    lo spazio in cui avvengono tutte le cose nella mia vita.

    Vedi... c'è calma, spazio e silenzio intorno a ciò che avviene.

    Non importa quanto rumorosi siano gli avvenimenti.

    Io sono l'Adesso…colui che osserva da quella calma,

    spazio e silenzio intorno a ciò che avviene.

    Ed il rumore si dissolve... 

     Marcello Cicchini.

     
     

    Ciò che siamo è il risultato di tutte le decisioni che abbiamo preso finora.

    Una decisione è ad esempio: “decido di rimandare le mie decisioni”,

    “è più comodo far decidere agli altri per me”

    Quante di queste “decisioni” abbiamo preso?

    Decidere,  dopo aver puntato una meta, di arrivare al più presto ed utilizzando tutte le nostre risorse emotive, fisiche, economiche, utilizzando tutta la nostra volontà, persistenza e motivazione e non mollando alla prima difficoltà, è più impegnativo… è più facile far decidere agli altri per noi ma questo tipo di “decisioni” ci porta soltanto dove qualcun altro vuole che andiamo e non potrebbe piacerci.

    Ciò che siamo è ciò che ci siamo meritati, ciò che siamo è ciò che abbiamo deciso di essere.

    Una volta ho sentito delle sagge parole, e cioè: Le persone sono ciò che vogliono essere. Se tu vuoi una cosa ( se la vuoi veramente) quindi la diventi.

    Magari qualcuno pensa, (anche io stesso penso), che non è sempre così… che ci sono casi e casi… che è anche questione di fortuna, ecc, ecc.

    Mi rispondo che questi pensieri sono soltanto povere consolazioni. La realtà è un’altra.

    Ciò che siamo è il risultato di tutte le decisioni che abbiamo preso finora.

     

     

    Marcello Cicchini

     

    November 10

    Curriculum Artistico

    Non esistono coloro che “sanno fare” o coloro che “non sanno fare”...

    Esistono invece coloro che in se stessi “credono” e coloro che in se stessi “non credono”.

    MC.

     

     

    Curriculum Artistico

    Shadows - 60 x 40 cm - Acrilico su yuta -  € 270,00

    Shadows - 60 x 40 cm - Acrilico su yuta

     

    Marcello Cicchini

     

    Nasco a La Plata – Argentina - il 12 novembre 1965. Non so di preciso in quale data invece  nasce in me la passione per l'arancione.

    I primi ricordi mi portano al bordo della strada di terra davanti alla mia casa nella quale fiorivano spontaneamente delle margheritine bianche, che dopo anni quando già radicato in Italia, capisco che avrei potuto fare litri di camomilla con quei fiori.

    Guardo ancora verso la strada e trovo, una scatola di lattine di Sprite che ho pensato fosse caduta dal cielo. Ero ancora piccolo… l’ultimo di 4 figli. Dopo mi venne detto che probabilmente era caduta da un carro tirato dal cavallo di un tizio che distribuiva bevande. Ho ancora i miei dubbi. Comunque… Quel colore verde brillante Sprite lo vedo oggi nei miei dipinti.

    Con lo sguardo, questa volta, attraverso la strada e vedo che il giallo dell’erba e gli alberi in lontananza disegnano una mappa che, se dovessi trovarmi con gli occhi bendati lì in mezzo, saprei dove mettere i piedi.

    Mi tolgo la benda e vedo il ruscello che attraversa quel campo. Mi avvicino e butto la lenza… Non pesco niente. Potrei ma adesso non voglio perché quei pesci sicuramente non vorranno uscire fuori contro la loro volontà.

    Ho apprezzato il legno vissuto fuori, sotto le intemperie. Negli ultimi anni ho prodotto molti dei miei mobili di casa riciclando e trasformando quel tipo di materiale.

    Nel 2005 si è aperta una porta nel mio cuore dalla quale fuoriesce ciò che  continua a rendermi ancora più felice di quanto non lo sia mai stato, tirando fuori da me pensieri, poesie, vernici, forme e colori. Molto di quel legno che ho usato per realizzare mobili l’ho trasformato ancora una volta per creare le cornici dei miei dipinti. E così, finalmente, ho deciso di offrire allo sguardo altrui le mie opere.

     

    La mia prima mostra di pittura e poesia è stata ospitata nella Biblioteca Comunale di Lanciano in Via dei Frentani, dal 2 al 5 maggio 2006, patrocinata dal Centro Informagiovani del Comune di Lanciano.

    A seguire, la seconda esposizione, il 13 settembre 2006, quando un pittore amico mi propose di esporre nella “notte bianca Lancianese” ed io ho detto SI!.

    Seguì poi una rassegna ch’è durata 4 giorni, dal 14 al 17 novembre 2006, nell’Auditorium Diocleziano di Lanciano, in una mostra di arti manuali intitolata “Maniallopera”, nella quale ho partecipato insieme ad altri artisti della zona.

    Dal 16 al 22 dicembre 2006 - Col patrocinio comunale, ospitato dal ristorante l’Angolo degli Artisti - Chieti

    Dal 3 al 6 gennaio 2007 - “Centro Commerciale Lanciano” di Lanciano.

    Dal 5 al 17 febbraio 2007 -  “Autosalone MixCar” di Lanciano

    Dal 26 febbraio al 10 marzo 2007  “Centro D’Abruzzo” a Sambuceco-PE

    Dal 3 al 11 marzo 2007 - Palazzo dei Convegni di Jesi-AN  Concorso: “Donna chi sei?” organizzato dall’associazione “Le Nove Muse” di Matelica-MC nel periodo attorno al giorno della donna.

    29 aprile 2007 - Città di Castelfranco Veneto - Medaglia argentata con "Los Angeles"

    Dal 2/5 al 15/5/2007 - Ipercoop (Centro d'Abruzzo - Sambuceto)

    Dal 4/6 al 24/6/2007 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano

    3 Giugno 2007 - Estemporanea città di Giugliano Teatino-CH "La collina dei giglieci"

    29 luglio 2007 -Estemporanea a Vacri-CH - Città del Vino

    Dal 6/8 al 2/9/2007 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano

    Dal 7/9 al 31/9/2007 - Ipercoop (Centro d'Abruzzo-Sambuceto)

    Dal 20/10 al 2/11/2007 - Galleria Modigliani - Milano.

    Dal 5/11 al 27/11/2007 - Ipercoop (Centro d'Abruzzo-Sambuceto)

    Dal 1/12/2007 al 10/1/2008 - Ipercoop(centro d'Abruzzo-Sambuceto)

    Dal 21/1 al 17/2/2008 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano.

    Dal 25/2 al 19/3/2008 - Pavillion Cinemas Stanwood, WA - USA

    Dal 26/4 al 07/6/2008 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano.

     

     

    Marcello Cicchini

    October 29

    Arte Concettuale e Gestuale

    Marketing ROI
     
     
     
     
    Marcello Cicchini

     

    ARTE CONCETTUALE E GESTUALE

     

     

     

    A cura di Isabella Convertino - Critico d'Arte - Galleria Modigliani Milano.

     

      Magnolia 50x70cm 19x27in - Acrylic on canvas -  € 300,00      Lavanda - 50 x 100 - Acrilico su tela - € 250,00

                                      Magnolia - 50x70 cm - Acrilico su tela.                                       Lavanda - 50x100 cm - Acrilico su tela.

     

    L’Artista Marcello Cicchini nasce a La Plata, Argentina nel 1965.

    Si trasferisce in Italia all’età di 24 anni con il desiderio di scoprire una realtà diversa che potesse in qualche modo stimolare la sua capacità creativa.

    È un artista dal temperamento inquieto e poliedrico, con il desiderio inconscio di esternare le proprie emozioni, gli stadi d’animo e le memorie dell’infanzia, attraverso la pittura e la forza del colore.

    Possiamo dire dunque che diventa un valido artista per necessità interiore, poiché dentro il suo Io è in atto una rivoluzione creativa e spontanea che non passa sotto analisi psicologica.

    L’arte di Marcello Cicchini deriva da una trasformazione della forma, ancor prima di diventare astrattismo, pertanto arte concettuale e gestuale.

    L’artista segue una poetica costantemente aggiornata da una ansietà formale costruttiva di ordine linguistico.

    Non a caso è in grado di sperimentare forme e tecniche sempre diverse su una tela che diviene per lui un grande spazio nel quale creare, immaginare se stesso e rivoluzionare gli schemi esistenziali e la regola.

    Le grandi dimensioni delle tele, evidenziano questo suo desiderio costruttivo e compositivo, rendendolo partecipe di quell’attimo in cui egli genera l’opera.

    Consideriamo Marcello Cicchini un seguace dell’Arte Concettuale dove si attua una sorta di de materializzazione delle opere, che comunque non condurrà quasi mai alla totale cancellazione del visibile. L’artista tende ad affermare il valore dell’idea come prevalente e quindi l’importanza del processo mentale della realizzazione di un’opera d’arte.

    Gillo Dorfles, autore di numerosi saggi di estetica, definisce l’Arte Concettuale come “corrente squisitamente mentale, di ricerca intellettuale, speculativa il cui fine è soprattutto disgiungere ad una realizzazione poetica più che quello di incarnarsi in un preciso embrione formale, tangibile e decisamente fruibile percettivamente. Sicché anche alcune forme in cui l’elemento percettivo è particolarmente evidente, danno più peso alla ricerca dei meccanismi messi in moto dall’impatto percettivo che alla realizzazione fattuale degli stessi”.

    Infatti nelle opere di Cicchini prevale una sorta di energia positiva generatrice di tutto, dove il colore è luce, la forma è una derivante del suo pensiero, talvolta inquieto, talvolta romantico, arricchito con tocchi fantastici e surreali, in atmosfere dense di colore e di contrasti.

    L’artista adotta il linguaggio della cosiddetta poetica del gesto, abbandonando quasi i valori della razionalità e della regola geometrica.

    Quindi, il gesto, anche violentemente espresso sulla tela, istintivo e fulmineo, il valore del segno il senso del materico, sono le componenti principali della sua arte.

    La pittura d’azione di Cicchini, presuppone che il colore e la mano dell’artista si uniscano per dare vita ad opere in cui prevale l’istinto immediato.

    L’artista concepisce il quadro come un mezzo di conoscenza, come il luogo in cui tradurre in immagine la propria  volontà di esistere e di raccontarsi.

    Infatti, per portare a galla verità celate negli anfratti più reconditi dell’animo. Marcello si affida al proprio istinto motorio e invade la tela con una sequenza  di gesti da cui scaturiscono motivi concettuali con un risalto molto vario: tracciati di linee spesse organizzate in maniera casuale,  composizioni originali, ispirate alla natura e caratterizzanti il suo mondo interiore, ciò che lui immagina vivere dentro di se e desidera ascoltare al di fuori da ogni realtà attraverso i colori dell’arte. L’aspetto del quadro è il riflesso del processo esecutivo dell’artista.

    Questo rappresenta un dato che rivela un certo rapporto con l’automatismo psichico dei surrealisti, anche se la pittura gestuale intende andare oltre, in quanto si sovrappone una forte componente esistenziale.

    L’artista argentino ha bisogno di grandi spazi, non intende ridurre la forza creativa nel suo interiore, è fondamentale rappresentare l’immediatezza fantastica del suo essere, semplicemente con la materia del pigmento. Tutto ciò gli è utile per confrontarsi con la realtà, per misurare le proprie capacità artistiche e scoprirsi sempre di più, per giungere poi alla definizione di se stesso, come artista e come uomo, attraverso uno stile di Vita.

     

     

    Dott.ssa Arch. Isabella Convertino.

     

     

    February 26

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    NeT-ArT: Spazio Virtuale di Arte e Comunicazione - www.net-art.it

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    February 07

    So che per te è importante...e Jon Livingston

     
    Questa la dedico a te, che ti vuoi bene...
    Io so che per te è importante…
     
    E’ sempre stata, confesso, la mia vera intenzione,
    I miei sentimenti profondi, la mia grande opinione;
    Cioè, di renderti felice, di fare a te un gran piacere.
    Certi errori della vita fanno imparare il mestiere.
     
    Tu non sei di certo un uomo, che entrando in una stanza,
    Lascia dietro ogni gravame, dimentica ogni circostanza.
    Devi sentirti ascoltata… tu che sei al femminile.
    Ti innamori di parole, gesti, aromi, suoni, stile.
     
    Non ho parlato di aspetto, anche se è molto importante.
    Non è detto di Brad Pitt ti innamori in un instante.
    Non importa se il tuo uomo non è figo quanto vuoi…
    Se il linguaggio lui sa usar, il suo viso scordar tu puoi!...
     
    Ma c’è anche un altro aspetto, quello delle abilità.
    Lui può fare il gran pilota, ma esser privo di umiltà.
    Lui si allena in nazionale, ma è troppo pien di se.
    Sarà innamorato del calcio anziché proprio di te?
     
    Tu non pensi all’immagine, sai che non vale la pena
    Di far invidia alle amiche, quando lui ti porta a cena,
    O di vivere una vita indossando le pellicce…
    Tipa che si vuole bene!... rendi il tuo mondo felice.
     
    Ora che arrivo alla fine, mi va di fare un riassunto...
    Non ti importa il suo mestiere, importante è che ti ascolti,
    Senti che tu sei speciale, per lui sempre sei brillante.
    Tu sai che per te è esenziale, si comporti da vero amante.
     
    Marcello Cicchini, 4-1-2006

     

     
     Questa l'ho fatta dedicandola al gabbiano Jonathan Livingston quando ho deciso di non firmare più le mie opere con il suo nome.
     
    Jon Livingston 
     
     
    Hai fatto il tuo dovere seguendo i tuoi istinti
    Hai dato spunti a me per fare i miei dipinti
    Ho preso il tuo nome, l’ho rubato, lo so…
    Capisco ch’è ora, ho deciso di ridartelo.
     
    Molto di te ho preso, leggendo il tuo vissuto
    Molto di me ho trovato in te caro pennuto
    Hai lasciato lo stormo, per dar prova a te stesso
    Che ci credi, che sei puro, che non sei per niente fesso.
     
    Caro Jon, si, tu sei stato uno dei primi a sapere
    Che il tuo cuore non può battere solamente per piacere
    Ci sono anche ragioni per cui lui funziona
    Non soltanto per mangiare il tuo volo condiziona.
     
    Hai inteso che gli altri raramente ti capiscono
    Troverai sicuramente sentimenti che fioriscono
    In qualche becco impegnato non soltanto a mangiare
    Potrà certo raccontare le esperienze del volare...
     
     
    Marcello Cicchini  21 novembre 2005
    January 06

    M A T E R I A L

    MATERIAL

    Suoni Rossi, Sussurri Gialli, Melodie Arcioni, Fischi Blu.

     Onde, Spazi, Percorsi, Fiori, Foglie.

    Luce, Tempi, Protezione, Amore...

    Loro sanno dove andare, loro sanno quale

     posto occupare sulla tela.

    Quante volte mi hanno chiesto ciò che volevano...

     ho soltanto esaudito i loro desideri.

               

     Red Sounds,  Yellows Whispers,
     Orange Melodies, Blue Hisses.

     Waves, Spaces, Distances,
    Flowers, Leaves.
    Light, Times, Protection, Love.

    They know where to go,
     they choose which place to occupy on the canvas.

    How many times they have told me what they wanted!.. . 
    I have only fulfilled their desires.

     

    Sonidos Rojos, Susurros Amarillos, Melodias Anaranjadas, Silvidos Azules.

    Ondas, Espacios, Distancias, Flores, Hojas.

    Luz, Tiempos, Protecciòn, Amor...

    Ellos saben donde andar, elijen que lugar ocupar en la tela.

    Cuantas veces me han pedido lo que ellos querian!... Solamente he satisfecho  sus deseos.

    Marcello Cicchini 6-1-2007

     

     
    December 06

    Capacità

    Non esiste colui “capace” o “incapace”… secondo me.

    Esiste invece colui che in se stesso “crede” o colui che in se stesso

     “non crede”.

     Sei capace di fare una telefonata?... ok
    Hai presente quando prendi penna in mano e scrivi?
    Sai individuare ciò che vuoi nella vita?
    Hai presente quando sai cosa vuoi e focalizzi di preciso un tuo obbiettivo?
     
    Sono cose facili… unite portano al raggiungimento del “tuo” obbiettivo.
     
    Il problema è la costanza, il problema è credere.
    Non sentirti in colpa perché non hai dimostrato costanza qualche volta.
    Forse ti è stato chiaro ciò che volevi fare o essere ma poi  quel obbiettivo si è annebbiato e non l’hai visto più.
    Il problema è che ci focalizziamo non più sulla meta ma sugli ostacoli.
    Il problema è che consideriamo “problemi” tutti gli ostacoli i quali siamo chiamati a superare per raggiungere i ciò che abbiamo deciso di raggiungere.
    Il problema è che se consideriamo un “problema” quel ostacolo  vuol dire che non ancora abbiamo “deciso” seriamente…
    Decidere! Una parola che significa "uccidere le alternative"... cioè, o arrivi o arrivi!!!
    La  cosa fondamentale è che quando hai focalizzato dove vuoi arrivare, devi fare subito un passo… che so, una telefonata, scriverti un elenco di cose da fare oggi in pro di quel obbiettivo. Adesso!
     
    Tornando all’inizio…
     
    Sei capace di fare 2+2?
    Sei capace di elencare le tue conoscenze?
    Hai presente quanto facile è per un bambino imparare nuove cose?
    Sai quanti milioni di piccole, semplici cose ci vogliono per mandare un uomo sulla Luna?
     
    Ti sei soffermato sulla parola “milioni”?
     
    Questo è il primo ostacolo bloccante che hai trovato da quando hai iniziato a leggere questi miei pensieri.
    Ambisci fervidamente la Luna e non ci saranno ostacoli che ti scoraggeranno di raggiungerla.
     
    Marcello Cicchini. 5-12-2006
     
     
    November 08

    Riguardo alle religioni.

     (Qualcuno mi ha scritto riguardo alla propria religione e non ho potuto fare a meno di pubblicare una mia riflessione di gennaio 2006.

     

    Io la vedo così…

    Immagino di essere in una tribù indigena dell’Africa o delle Americhe di secoli fa. In questa tribù non si ha conoscenza dell’esistenza di Cristo, di Budda, di Maometto… eppure, il bene c’è. Sicuramente c’è chi, in quella tribù, si occupa di elargire consigli e di aiutare all’armonia dei singoli componenti, che ha ben in chiaro quale sia il bene ed il male. Posso trovare anche sentimenti nobilissimi in molti di questi indigeni. Sentimenti molto nobili che non riuscirei a ritrovare oggi nel cuore di molti che popolano le nostre chiese, moschee e templi. 

    Non sto dicendo che il loro Dio è, o è stato migliore del nostro Dio ma vorrei esprimere la mia visione al rispetto.

    Io credo che Dio sia “Il Bene” che anima ognuno di noi.

    Spesso abbiamo discusso, o abbiamo sentito discutere di religione e posso dire che c’è molta incongruenza a motivo della forma in cui chiamiamo le cose.

    Io lo chiamo Dio, un altro lo può chiamare Energia, un altro ancora lo può chiamare Geova. Penso ci siano molte forme in cui, il Creatore, viene chiamato. Così sicuramente ci saranno tanti “modi di dire”, tanti gerghi quanti religioni ci sono in questo mondo.

    Comunque ogni credente, di qualsiasi religione lui sia, è concorde che il proprio “Dio” è un Dio buono, giusto, coerente, razionale, puro,  che ama se stesso e ama noi tutti, che genera vita, che è saggio, che insegna l’umiltà, la generosità, l’altruismo, la compassione, il perdono, la riconciliazione, induce ad essere pazienti ed equilibrati, che dalla sua bocca esce solo verità… innumerevoli altre virtù possiamo addossare al “nostro Dio”.

    Penso che a questo punto posso affermare che bontà, giustizia, coerenza, razionalità, purezza, amore, capacità di creare, saggezza, umiltà, generosità, altruismo, compassione, perdono, riconciliazione, pazienza, equilibrio, verità, siano punti di chiara concordanza, che non siano “modi di dire” o appartengano a un certo gergo di questa o quella religione.

    Io credo che dove esistono queste cose, lì esiste Dio (o come vogliamo chiamarlo).

    Nella misura in cui queste cose sono parte del nostro essere, il “nostro Dio” vive in noi.

    Ovviamente… nella misura in cui queste cose NON si notano in noi, la Il nostro Essere è coperto. (Non è Lui ad allontanarsi, come molti ritengono)

    Credo anche che “l’aiuto di Dio” consista nel risultato che otteniamo per il nostro operare queste cose elencate prima. Facendo così, non facciamo altro che agire beneficamente sugli altri e su noi stessi e questo genera benefici enormi che “aiutano” la nostra vita. In pratica, a noi aiutano le qualità che vivono in noi, che sono parte di noi.

    Possiamo obbedire qualche volta il consiglio ricevuto da qualcuno e che ci vada bene. Non credo che sia sano dover obbedire per tutta la vita. Dobbiamo acquisire le virtù in modo tale che diventino uno stile di vita, parte di noi, e che (senza calcolarle) operino naturalmente attraverso nostro.

    Il detto : “aiutati che io ti aiuto”, non è altro che: l’aiuto è dentro di te mio caro… mettiti in moto e non delegare le tue responsabilità alla misericordia di qualcuno che, avendo pena di te, ti conceda una elemosina per passare il momento.

    Tornando a Dio… i miei pensieri non annullano l’esistenza di Dio, anzi credo che Dio esiste ma la sua natura va aldilà del modo in cui abbiamo imparato ad immaginarlo, cioè, con sembianze umane, barba bianca e tunica e robe del genere.

    Credo che in futuro non discuterò di concetti religiosi ma cercherò di evidenziare i punti d’incontro (che ne sono tanti) tra le persone di ogni religione in questo mondo.

     

    Marcello Cicchini   19-1-2006

     

    October 20

    Ascoltami!!!

    Ascoltami!!!

     

    Mi piace scrivere quindi... Fino a 2000 caratteri!!! wow! ok.

    Sono innamorato dei miei 40 anni. Mi piacciono! mi sento più giovane di quando avevo 30... di testa intendo dire. Questa settimana mi arriva la batteria... Spero di non farci un casino di rumore.

    Lavoro in fabbrica come informatico ma la mia passione è l'astrattismo!!! sono un pittore che ama mettersi in mostra.

    Sono convinto che tutti siamo degli artisti in qualche modo... la differenza è proprio nel coraggio di farsi notare.

    Immagino che ognuno è UN ISOLA in mezzo al oceano, nella quale c'è tutto ciò che serve per sopravvivere senza problemi. C'è tutto... scoprire dov'è ogni cosa!... qui ti voglio!!!.

    Nascosta sotto la sabbia puoi trovare tanta autostima. Dentro una noce di cocco puoi trovare un pò di perseveranza. Intrecciata in qualche radice... la speranza. Io direi... ascoltati un pò di più, solo tu sai dove trovare ciò che ti serve.

    Il bello di tutto ciò è che, volendo, posso ospitarti e puoi ospitarmi, nella nostra isola ovviamente.

    Grazie che non mi hai interrotto mentre ti stavo parlando. Ritengo molto valida una persona che sa ascoltare senza interrompere, senza voler dare consigli... in quel modo posso trovare ancora tanti tesori che ho dentro di me... quale isola in mezzo all'oceano. Solo in questo modo, se mi lasci parlare senza interrompermi, vedrò me dall'alto in mezzo ad un labirinto. Vedrò l'uscita ma vedrò anche altri tesori che sono dietro all'angolo.

    A me piace scrivere... scrivere è come parlare senza essere interrotti.

    Ci vuole un pò di malinconia ogni tanto ed io ne sono pieno in questo momento.

    In realtà volevo scrivere un articolo per pubblicarlo su un blog...

    (Mi guardo in torno) Cerco un attrezzo d'oro chiamato "realismo" che uso di solito per scavare; voglio trovare AMORE da darti ma mi accorgo che non servono attrezzi... L'amore è in ogni frutto, in ogni sasso, nel modo in cui cammino, in ogni albero, nell'aria che respiro... c'è addirittura un lago d'amore nel quale ci si può tuffare.

    Ti sorrido... non lo faccio per essere accettato. Sorrido perchè sono soddisfatto!

    Sorrido perchè in realtà, in realtà non vorrei trovarti in questo sito...

    FUORI DA QUESTO SITO VORREI TROVARTI! in città!. Lì, dove c'è un tavolino e due tazze fumanti e ascoltarti... ascoltarti, ascoltarti.

    Comincia a scrivere, ascoltati.

    Usa quel "realismo" e trova te stessa sotto la sabbia... soffochi!

     

    Marcello Cicchini.  16-10-2006

     

     

    June 14

    Occhi miei...

    Bacio il modo in cui chiedi le cose,  specialissima!

     Occhi miei, illuminati!...
    quando ho visto la tua mail.
    Bocca mia, immobilizzata!...
    per la dolcezza del miel.
     
    Chiedete e vi sarà dato,
    bussate e vi sarà aperto...
    Per risposte a sentimenti
    non esiste un cuore esperto!
     
    Marcello.   (questa la metto sul mio blog- l'ho data a luce adesso per risponderti)
    June 07

    Volevo solo dirti quanto sei dolce...

    Cafè amaro.

     
    Mi piace se consideri
    Ciò che penso veramente
    In materia di cafè…
    Lui sempre amaro è.
     
    Lui non vuole niente zucchero
    Lui non chiede niente miele
    Lui accetta con piacere
    Che da te sia bevuto.
     
    È convinto di una cosa,
    Vuole solo che ci creda,
    Se lo gusti con piacere
    La dolcezza in te la trova.
        Marcello Cicchini   12-1-06
     

    Ho scritto a me stesso...

    Da:  vecchio Marcello
    a: Marcello
     
    Non posso dirti che ho buona vista,
    Ne tu puoi dirmi che ascolti bene,
    Ma te lo giuro, mio caro amico
    Sei irraggiungibile, io te lo dico.
     
    Benché gli anni siano trascorsi
    Ed i ricordi non diano tregua,
    Sono rimasto pur troppo fermo,
    Dai tuoi ricordi sto scomparendo.
     
    Scusa tanto se tu hai dovuto
    Uscire a calci dal “io” malato
    Non c’è problema, sono sicuro,
    Il tuo futuro non è affatto oscuro.
     
    Ti sei trovato… si, quella notte,
    Rinchiuso fuori all’improvviso.
    Sembravi un bimbo appena nato,
    Hai resistito anche se hai pianto.
     
    Ti penso sempre, qui… dal passato.
    Io stavo bene, lo riconosco,
    e tu dormivi tutto incapace,
    “mi sento in colpa”, non mi do pace.
     
    Voglio ripetere a te le frasi:
    “non ce la faccio, non sono in grado”.
    Ch’io dicevo con cuore ingrato.
    Non dai più retta… mi hai condannato.
     
    Sono orgoglioso di ciò che hai fatto
    Anche se, credo, tu m’abbia ucciso.
    Per la pietà hai poco tempo…
    Giusto così… senza commento.
     
    Solo una cosa vorrei che sappia,
    voglio aiutarti con ogni forza
    ti sto scrivendo per far capire
    che esisto ancora… tu non dormire!
     
    Dio è con te, non lo scordare.
    Lui utilizza i suoi strumenti
    Ti ha dato prova recentemente
    Hai smembrato con Lui la mia mente.
     
    Ricordo, al buio, inciampammo e poi
    Che mano amica!... sicura, ci afferrò.
    Cadevamo ancora e mi accorsi che,
    lei diceva: fidati!..., spiegandoci i perché.
     
    Ahh! Fidati?!... ha sbagliato: fidatevi!
    Mi è venuto un dubbio, chiaritemi!
    Quando avete chiarito, chiamatemi!
    Ho capito… diceva a te,…scusatemi!
     
    Marcello Cicchini  14-11-2005
     
    (Dedicato alla Dottoressa Adriana Manini.)
    May 08

    Questo articolo è uscito nel giornale "Abruzzo oggi" del 7 di maggio 2006 scritto da Domenico Policella (critico d'arte)
     
    April 25