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November 08 Riguardo alle religioni.(Qualcuno mi ha scritto riguardo alla propria religione e non ho potuto fare a meno di pubblicare una mia riflessione di gennaio 2006.
Io la vedo così… Immagino di essere in una tribù indigena dell’Africa o delle Americhe di secoli fa. In questa tribù non si ha conoscenza dell’esistenza di Cristo, di Budda, di Maometto… eppure, il bene c’è. Sicuramente c’è chi, in quella tribù, si occupa di elargire consigli e di aiutare all’armonia dei singoli componenti, che ha ben in chiaro quale sia il bene ed il male. Posso trovare anche sentimenti nobilissimi in molti di questi indigeni. Sentimenti molto nobili che non riuscirei a ritrovare oggi nel cuore di molti che popolano le nostre chiese, moschee e templi. Non sto dicendo che il loro Dio è, o è stato migliore del nostro Dio ma vorrei esprimere la mia visione al rispetto. Io credo che Dio sia “Il Bene” che anima ognuno di noi. Spesso abbiamo discusso, o abbiamo sentito discutere di religione e posso dire che c’è molta incongruenza a motivo della forma in cui chiamiamo le cose. Io lo chiamo Dio, un altro lo può chiamare Energia, un altro ancora lo può chiamare Geova. Penso ci siano molte forme in cui, il Creatore, viene chiamato. Così sicuramente ci saranno tanti “modi di dire”, tanti gerghi quanti religioni ci sono in questo mondo. Comunque ogni credente, di qualsiasi religione lui sia, è concorde che il proprio “Dio” è un Dio buono, giusto, coerente, razionale, puro, che ama se stesso e ama noi tutti, che genera vita, che è saggio, che insegna l’umiltà, la generosità, l’altruismo, la compassione, il perdono, la riconciliazione, induce ad essere pazienti ed equilibrati, che dalla sua bocca esce solo verità… innumerevoli altre virtù possiamo addossare al “nostro Dio”. Penso che a questo punto posso affermare che bontà, giustizia, coerenza, razionalità, purezza, amore, capacità di creare, saggezza, umiltà, generosità, altruismo, compassione, perdono, riconciliazione, pazienza, equilibrio, verità, siano punti di chiara concordanza, che non siano “modi di dire” o appartengano a un certo gergo di questa o quella religione. Io credo che dove esistono queste cose, lì esiste Dio (o come vogliamo chiamarlo). Nella misura in cui queste cose sono parte del nostro essere, il “nostro Dio” vive in noi. Ovviamente… nella misura in cui queste cose NON si notano in noi, la Il nostro Essere è coperto. (Non è Lui ad allontanarsi, come molti ritengono) Credo anche che “l’aiuto di Dio” consista nel risultato che otteniamo per il nostro operare queste cose elencate prima. Facendo così, non facciamo altro che agire beneficamente sugli altri e su noi stessi e questo genera benefici enormi che “aiutano” la nostra vita. In pratica, a noi aiutano le qualità che vivono in noi, che sono parte di noi. Possiamo obbedire qualche volta il consiglio ricevuto da qualcuno e che ci vada bene. Non credo che sia sano dover obbedire per tutta la vita. Dobbiamo acquisire le virtù in modo tale che diventino uno stile di vita, parte di noi, e che (senza calcolarle) operino naturalmente attraverso nostro. Il detto : “aiutati che io ti aiuto”, non è altro che: l’aiuto è dentro di te mio caro… mettiti in moto e non delegare le tue responsabilità alla misericordia di qualcuno che, avendo pena di te, ti conceda una elemosina per passare il momento. Tornando a Dio… i miei pensieri non annullano l’esistenza di Dio, anzi credo che Dio esiste ma la sua natura va aldilà del modo in cui abbiamo imparato ad immaginarlo, cioè, con sembianze umane, barba bianca e tunica e robe del genere. Credo che in futuro non discuterò di concetti religiosi ma cercherò di evidenziare i punti d’incontro (che ne sono tanti) tra le persone di ogni religione in questo mondo.
Marcello Cicchini 19-1-2006
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