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April 25 Terremoti.Ciao, sono Marcello. Per creare fuori dobbiamo creare dentro. Prima dentro, anzi... solo dentro. Non sono i terremoti che fanno male a le persone. Le persone si fanno male sotto le loro strutture rigide, quando queste crollano in seguito ad un terremoto. Avendo flessibilita' e non rigidita', avendo piu' spazio senza un "tetto", la vita e' perfetta. Il "tetto" sono le nostre definizioni, preconcetti, la mania di etichettare ogni cosa come buona o cattiva. Arrivano i "terremoti", prima o dopo, a noi anche. La normalita' alla quale eravamo abituati crolla. Crollano le convinzioni che reggono pesi enormi. E bisogna ricominciare. Flessibili si diventa guardando cio' che c'e' dentro e fuori senza il "no", senza etichette, senza volere per forza capire cercando di definire o "strutturare" cio' che e'. Cio' che e', e' quello che e'. Non e' ne buono ne cattivo. Non e' importante il "cosa" facciamo ma il "come" lo facciamo. Quel "come" lo ripetiamo automaticamente per ogni "cosa" che facciamo. Per creare non bisogna aggiungere nuovi pensieri ma togliere i pensieri. E' questo che bisogna fare. Mi correggo, non e' un "fare" ma e' permettere che lo spazio si espanda libero dentro. Perche' la mente ci porta sempre dove siamo gia' stati ma l'atto creativo avviene quando i pensieri non intervengono con la loro fretta. E si crea lo spazio per le nuove invenzioni. Marcello Cicchini - Aprile/2009
March 26 Vivere l'Adesso
"Vivere l'Adesso" Marcello Cicchini - 328 1788914
La vita è sempre stata e sempre sarà adesso.
Vivere l’adesso è vivere allineato col flusso della vita. L’adesso e la vita sono in sostanza la stessa cosa quindi “vivere l’adesso” è ESSERE. Nell’adesso non siamo influenzati dal passato o dal futuro, comunque non siamo privi dalla capacità di programmare il futuro o di considerare esperienze vissute. Coincidenze meravigliose ci verranno incontro, la lotta cessa, la vita fluisce tranquilla. Amore, pace, perdono, gratitudine, quiete, coscienza, spazio… sono qualità naturali che emergono soltanto quando abitiamo l’adesso. Lo scopo della vita è vivere.
Nel corso del seminario impareremo: Come “osservare” le emozioni interiori, i pensieri. Perderanno assolutamente forza in noi: Sensi di colpa, rabbia, pentimenti, mancanza di perdono riguardanti il passato. Ansia, insicurezza, impazienza, incertezza riguardanti il futuro. Sciogliere blocchi emozionali e “dolori” dal passato che condizionano la nostra vita. Come osservare e inibire i comportamenti dell’Ego, cioè il vero creatore di problemi. Come vivere le emozioni osservandole. Osservare l’emozione senza giudicarla (buona o cattiva) ci permette di trascendere quell’emozione, l’emozione ci attraversa e ci arricchisce. In questo modo non abbiamo bisogno di ripetere gli stessi errori all’infinito.
Lunedì 30 marzo il seminario sarà presentato a Termoli, via Corsica 180 alle 20,30 Il seminario si svolgerà Domenica 5 aprile dalle 15,30 alle 20,00 Costo promozione € 10,00 a persona Per info: Marcello 328-1788914 Alberto 329-9526075
Questi sono alcuni potenti testi che vi consiglio:
Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach - Bur
Il potere di adesso - Eckhart Tolle - Armenia edizioni Ramtha - Dio in te - Mondadori Un corso in miracoli - Fondation for inner peace - Armenia edizioni
Dio su una harley - Joan Brady - Sonzogno edizioni May 27 OPERE DI FEDEIo sono…lo spazio in cui avvengono tutte le cose nella mia vita.Vedi... c'è calma, spazio e silenzio intorno a ciò che avviene.Non importa quanto rumorosi siano gli avvenimenti.Io sono l'Adesso…colui che osserva da quella calma,spazio e silenzio intorno a ciò che avviene.Ed il rumore si dissolve...Marcello Cicchini.Ciò che siamo è il risultato di tutte le decisioni che abbiamo preso finora. Una decisione è ad esempio: “decido di rimandare le mie decisioni”, “è più comodo far decidere agli altri per me” Quante di queste “decisioni” abbiamo preso? Decidere, dopo aver puntato una meta, di arrivare al più presto ed utilizzando tutte le nostre risorse emotive, fisiche, economiche, utilizzando tutta la nostra volontà, persistenza e motivazione e non mollando alla prima difficoltà, è più impegnativo… è più facile far decidere agli altri per noi ma questo tipo di “decisioni” ci porta soltanto dove qualcun altro vuole che andiamo e non potrebbe piacerci. Ciò che siamo è ciò che ci siamo meritati, ciò che siamo è ciò che abbiamo deciso di essere. Una volta ho sentito delle sagge parole, e cioè: Le persone sono ciò che vogliono essere. Se tu vuoi una cosa ( se la vuoi veramente) quindi la diventi. Magari qualcuno pensa, (anche io stesso penso), che non è sempre così… che ci sono casi e casi… che è anche questione di fortuna, ecc, ecc. Mi rispondo che questi pensieri sono soltanto povere consolazioni. La realtà è un’altra. Ciò che siamo è il risultato di tutte le decisioni che abbiamo preso finora.
Marcello Cicchini November 10 Curriculum ArtisticoNon esistono coloro che “sanno fare” o coloro che “non sanno fare”... Esistono invece coloro che in se stessi “credono” e coloro che in se stessi “non credono”. MC. Curriculum Artistico Shadows - 60 x 40 cm - Acrilico su yuta
Marcello Cicchini
Nasco a La Plata – Argentina - il 12 novembre 1965. Non so di preciso in quale data invece nasce in me la passione per l'arancione. I primi ricordi mi portano al bordo della strada di terra davanti alla mia casa nella quale fiorivano spontaneamente delle margheritine bianche, che dopo anni quando già radicato in Italia, capisco che avrei potuto fare litri di camomilla con quei fiori. Guardo ancora verso la strada e trovo, una scatola di lattine di Sprite che ho pensato fosse caduta dal cielo. Ero ancora piccolo… l’ultimo di 4 figli. Dopo mi venne detto che probabilmente era caduta da un carro tirato dal cavallo di un tizio che distribuiva bevande. Ho ancora i miei dubbi. Comunque… Quel colore verde brillante Sprite lo vedo oggi nei miei dipinti. Con lo sguardo, questa volta, attraverso la strada e vedo che il giallo dell’erba e gli alberi in lontananza disegnano una mappa che, se dovessi trovarmi con gli occhi bendati lì in mezzo, saprei dove mettere i piedi. Mi tolgo la benda e vedo il ruscello che attraversa quel campo. Mi avvicino e butto la lenza… Non pesco niente. Potrei ma adesso non voglio perché quei pesci sicuramente non vorranno uscire fuori contro la loro volontà. Ho apprezzato il legno vissuto fuori, sotto le intemperie. Negli ultimi anni ho prodotto molti dei miei mobili di casa riciclando e trasformando quel tipo di materiale. Nel 2005 si è aperta una porta nel mio cuore dalla quale fuoriesce ciò che continua a rendermi ancora più felice di quanto non lo sia mai stato, tirando fuori da me pensieri, poesie, vernici, forme e colori. Molto di quel legno che ho usato per realizzare mobili l’ho trasformato ancora una volta per creare le cornici dei miei dipinti. E così, finalmente, ho deciso di offrire allo sguardo altrui le mie opere. La mia prima mostra di pittura e poesia è stata ospitata nella Biblioteca Comunale di Lanciano in Via dei Frentani, dal 2 al 5 maggio 2006, patrocinata dal Centro Informagiovani del Comune di Lanciano. A seguire, la seconda esposizione, il 13 settembre 2006, quando un pittore amico mi propose di esporre nella “notte bianca Lancianese” ed io ho detto SI!. Seguì poi una rassegna ch’è durata 4 giorni, dal 14 al 17 novembre 2006, nell’Auditorium Diocleziano di Lanciano, in una mostra di arti manuali intitolata “Maniallopera”, nella quale ho partecipato insieme ad altri artisti della zona. Dal 16 al 22 dicembre 2006 - Col patrocinio comunale, ospitato dal ristorante l’Angolo degli Artisti - Chieti Dal 3 al 6 gennaio 2007 - “Centro Commerciale Lanciano” di Lanciano. Dal 5 al 17 febbraio 2007 - “Autosalone MixCar” di Lanciano Dal 26 febbraio al 10 marzo 2007 “Centro D’Abruzzo” a Sambuceco-PE Dal 3 al 11 marzo 2007 - Palazzo dei Convegni di Jesi-AN Concorso: “Donna chi sei?” organizzato dall’associazione “Le Nove Muse” di Matelica-MC nel periodo attorno al giorno della donna. 29 aprile 2007 - Città di Castelfranco Veneto - Medaglia argentata con "Los Angeles" Dal 2/5 al 15/5/2007 - Ipercoop (Centro d'Abruzzo - Sambuceto) Dal 4/6 al 24/6/2007 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano 3 Giugno 2007 - Estemporanea città di Giugliano Teatino-CH "La collina dei giglieci" 29 luglio 2007 -Estemporanea a Vacri-CH - Città del Vino Dal 6/8 al 2/9/2007 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano Dal 7/9 al 31/9/2007 - Ipercoop (Centro d'Abruzzo-Sambuceto) Dal 20/10 al 2/11/2007 - Galleria Modigliani - Milano. Dal 5/11 al 27/11/2007 - Ipercoop (Centro d'Abruzzo-Sambuceto) Dal 1/12/2007 al 10/1/2008 - Ipercoop(centro d'Abruzzo-Sambuceto) Dal 21/1 al 17/2/2008 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano. Dal 25/2 al 19/3/2008 - Pavillion Cinemas Stanwood, WA - USA Dal 26/4 al 07/6/2008 - Centro Commerciale Lanciano - Lanciano.
Marcello Cicchini October 29 Arte Concettuale e GestualeMarcello Cicchini
ARTE CONCETTUALE E GESTUALE
A cura di Isabella Convertino - Critico d'Arte - Galleria Modigliani Milano.
Magnolia - 50x70 cm - Acrilico su tela. Lavanda - 50x100 cm - Acrilico su tela.
L’Artista Marcello Cicchini nasce a La Plata, Argentina nel 1965. Si trasferisce in Italia all’età di 24 anni con il desiderio di scoprire una realtà diversa che potesse in qualche modo stimolare la sua capacità creativa. È un artista dal temperamento inquieto e poliedrico, con il desiderio inconscio di esternare le proprie emozioni, gli stadi d’animo e le memorie dell’infanzia, attraverso la pittura e la forza del colore. Possiamo dire dunque che diventa un valido artista per necessità interiore, poiché dentro il suo Io è in atto una rivoluzione creativa e spontanea che non passa sotto analisi psicologica. L’arte di Marcello Cicchini deriva da una trasformazione della forma, ancor prima di diventare astrattismo, pertanto arte concettuale e gestuale. L’artista segue una poetica costantemente aggiornata da una ansietà formale costruttiva di ordine linguistico. Non a caso è in grado di sperimentare forme e tecniche sempre diverse su una tela che diviene per lui un grande spazio nel quale creare, immaginare se stesso e rivoluzionare gli schemi esistenziali e la regola. Le grandi dimensioni delle tele, evidenziano questo suo desiderio costruttivo e compositivo, rendendolo partecipe di quell’attimo in cui egli genera l’opera. Consideriamo Marcello Cicchini un seguace dell’Arte Concettuale dove si attua una sorta di de materializzazione delle opere, che comunque non condurrà quasi mai alla totale cancellazione del visibile. L’artista tende ad affermare il valore dell’idea come prevalente e quindi l’importanza del processo mentale della realizzazione di un’opera d’arte. Gillo Dorfles, autore di numerosi saggi di estetica, definisce l’Arte Concettuale come “corrente squisitamente mentale, di ricerca intellettuale, speculativa il cui fine è soprattutto disgiungere ad una realizzazione poetica più che quello di incarnarsi in un preciso embrione formale, tangibile e decisamente fruibile percettivamente. Sicché anche alcune forme in cui l’elemento percettivo è particolarmente evidente, danno più peso alla ricerca dei meccanismi messi in moto dall’impatto percettivo che alla realizzazione fattuale degli stessi”. Infatti nelle opere di Cicchini prevale una sorta di energia positiva generatrice di tutto, dove il colore è luce, la forma è una derivante del suo pensiero, talvolta inquieto, talvolta romantico, arricchito con tocchi fantastici e surreali, in atmosfere dense di colore e di contrasti. L’artista adotta il linguaggio della cosiddetta poetica del gesto, abbandonando quasi i valori della razionalità e della regola geometrica. Quindi, il gesto, anche violentemente espresso sulla tela, istintivo e fulmineo, il valore del segno il senso del materico, sono le componenti principali della sua arte. La pittura d’azione di Cicchini, presuppone che il colore e la mano dell’artista si uniscano per dare vita ad opere in cui prevale l’istinto immediato. L’artista concepisce il quadro come un mezzo di conoscenza, come il luogo in cui tradurre in immagine la propria volontà di esistere e di raccontarsi. Infatti, per portare a galla verità celate negli anfratti più reconditi dell’animo. Marcello si affida al proprio istinto motorio e invade la tela con una sequenza di gesti da cui scaturiscono motivi concettuali con un risalto molto vario: tracciati di linee spesse organizzate in maniera casuale, composizioni originali, ispirate alla natura e caratterizzanti il suo mondo interiore, ciò che lui immagina vivere dentro di se e desidera ascoltare al di fuori da ogni realtà attraverso i colori dell’arte. L’aspetto del quadro è il riflesso del processo esecutivo dell’artista. Questo rappresenta un dato che rivela un certo rapporto con l’automatismo psichico dei surrealisti, anche se la pittura gestuale intende andare oltre, in quanto si sovrappone una forte componente esistenziale. L’artista argentino ha bisogno di grandi spazi, non intende ridurre la forza creativa nel suo interiore, è fondamentale rappresentare l’immediatezza fantastica del suo essere, semplicemente con la materia del pigmento. Tutto ciò gli è utile per confrontarsi con la realtà, per misurare le proprie capacità artistiche e scoprirsi sempre di più, per giungere poi alla definizione di se stesso, come artista e come uomo, attraverso uno stile di Vita.
Dott.ssa Arch. Isabella Convertino.
February 07 So che per te è importante...e Jon LivingstonQuesta la dedico a te, che ti vuoi bene...
Io so che per te è importante…
E’ sempre stata, confesso, la mia vera intenzione,
I miei sentimenti profondi, la mia grande opinione;
Cioè, di renderti felice, di fare a te un gran piacere.
Certi errori della vita fanno imparare il mestiere.
Tu non sei di certo un uomo, che entrando in una stanza,
Lascia dietro ogni gravame, dimentica ogni circostanza.
Devi sentirti ascoltata… tu che sei al femminile.
Ti innamori di parole, gesti, aromi, suoni, stile.
Non ho parlato di aspetto, anche se è molto importante.
Non è detto di Brad Pitt ti innamori in un instante.
Non importa se il tuo uomo non è figo quanto vuoi…
Se il linguaggio lui sa usar, il suo viso scordar tu puoi!...
Ma c’è anche un altro aspetto, quello delle abilità.
Lui può fare il gran pilota, ma esser privo di umiltà.
Lui si allena in nazionale, ma è troppo pien di se.
Sarà innamorato del calcio anziché proprio di te?
Tu non pensi all’immagine, sai che non vale la pena
Di far invidia alle amiche, quando lui ti porta a cena,
O di vivere una vita indossando le pellicce…
Tipa che si vuole bene!... rendi il tuo mondo felice.
Ora che arrivo alla fine, mi va di fare un riassunto...
Non ti importa il suo mestiere, importante è che ti ascolti,
Senti che tu sei speciale, per lui sempre sei brillante.
Tu sai che per te è esenziale, si comporti da vero amante.
Marcello Cicchini, 4-1-2006
Questa l'ho fatta dedicandola al gabbiano Jonathan Livingston quando ho deciso di non firmare più le mie opere con il suo nome.
Jon Livingston
Hai fatto il tuo dovere seguendo i tuoi istinti
Hai dato spunti a me per fare i miei dipinti
Ho preso il tuo nome, l’ho rubato, lo so…
Capisco ch’è ora, ho deciso di ridartelo.
Molto di te ho preso, leggendo il tuo vissuto
Molto di me ho trovato in te caro pennuto
Hai lasciato lo stormo, per dar prova a te stesso
Che ci credi, che sei puro, che non sei per niente fesso.
Caro Jon, si, tu sei stato uno dei primi a sapere
Che il tuo cuore non può battere solamente per piacere
Ci sono anche ragioni per cui lui funziona
Non soltanto per mangiare il tuo volo condiziona.
Hai inteso che gli altri raramente ti capiscono
Troverai sicuramente sentimenti che fioriscono
In qualche becco impegnato non soltanto a mangiare
Potrà certo raccontare le esperienze del volare...
Marcello Cicchini 21 novembre 2005 January 06 M A T E R I A LMATERIALSuoni Rossi, Sussurri Gialli, Melodie Arcioni, Fischi Blu.Onde, Spazi, Percorsi, Fiori, Foglie.Luce, Tempi, Protezione, Amore...Loro sanno dove andare, loro sanno qualeposto occupare sulla tela.Quante volte mi hanno chiesto ciò che volevano...ho soltanto esaudito i loro desideri. Red Sounds, Yellows Whispers,
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